La donna è la fonte, la luce, la notte, l'istinto.

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L'
: UNA RETROSPETTIVA SULLE ORIGINI


Siamo simili agli alberi.
Per crescere, dobbiamo distendere i nostri rami, sentire le nostre radici ben salde nel terreno. DIEGA è
innanzitutto una storia di trasmissione, l’eredità di un’arte di famiglia e di una generazione di sarti. Il gusto
per i materiali pregiati, la precisione del gesto, la perfezione dei tagli. L’idea di bellezza, di calma e di
savoir-faire.
DIEGA non si limita a creare abiti, ma racconta storie. La quintessenza del tailoring
, rivisitata dalla libertà delle forme e dalla grazia del movimento. Uno stile che attinge al
l guardaroba maschile, con un tocco proveniente da altrove.


Questo guardaroba maschile porta la firma di un radicamento culturale familiare proveniente dai quattro angoli del mondo, un
e da cui la stilista Carole Petit attinge, inventa e si rigenera con il rigore di un artigiano e la poesia
di una narratrice. Una fusione audace che evoca la tradizione e il “folklo-ethno-chic”, il sussurro andalo
e di un nonno alla chitarra, le tonalità ocra delle mura di Fès al tramonto, i turchesi,
le piume e le frange delle donne amerindie, le pietre esotiche e i colori caldi dell’Africa.

L'
: UNA RETROSPETTIVA SULLE ORIGINI


Siamo simili agli alberi.
Per crescere, dobbiamo distendere i nostri rami, sentire le nostre radici ben salde nel terreno. DIEGA è
innanzitutto una storia di trasmissione, l’eredità di un’arte di famiglia e di una generazione di sarti. Il gusto
per i materiali pregiati, la precisione del gesto, la perfezione dei tagli. L’idea di bellezza, di calma e di
savoir-faire.
DIEGA non si limita a creare abiti, ma racconta storie. La quintessenza del tailoring
, rivisitata dalla libertà delle forme e dalla grazia del movimento. Uno stile che attinge al
l guardaroba maschile, con un tocco proveniente da altrove.


Questo guardaroba maschile porta la firma di un radicamento culturale familiare proveniente dai quattro angoli del mondo, un
e da cui la stilista Carole Petit attinge, inventa e si rigenera con il rigore di un artigiano e la poesia
di una narratrice. Una fusione audace che evoca la tradizione e il “folklo-ethno-chic”, il sussurro andalo
e di un nonno alla chitarra, le tonalità ocra delle mura di Fès al tramonto, i turchesi,
le piume e le frange delle donne amerindie, le pietre esotiche e i colori caldi dell’Africa.


Raccogliere l’eredità per tramandare la storia di una vita...


La donna è la fonte, la luce, la notte, l'istinto.

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A tutte quelle donne che, con il loro sguardo, la loro fiducia e la loro libertà, danno vita a DIEGA,

Carole Petit

Fondato nel 2001, DIEGA è un marchio francese di alta gamma che affonda le sue radici nella storia intima e familiare di Carole Petit,
la sua creatrice. Un ricordo plasmato come un diario di viaggio, per sentirsi a casa ovunque.



Un’eredità che attinge il proprio savoir-faire dall’arte sartoriale tradizionale e affonda le proprie radici nello spirito
nomade delle tradizioni popolari di tutto il mondo.
Il tenero «contrasto» di un guardaroba elegante dallo stile androgino, rivisitato dalla libertà e dalla grazia del femminile,
tra evocazioni etniche e desideri di luoghi lontani. Tessuti pregiati e colori caldi, ornamenti e
i bohemien ispirati ai grandi spazi e alle pianure del selvaggio West, all’
lla savana africana, al deserto berbero e alle rive del Mediterraneo.
Un capo d’abbigliamento come un talismano, un’armatura, un rifugio, una terra di accoglienza per tutte coloro che sognano
e forte, camminano lontano, amano liberamente. DIEGA non è una moda, ma una memoria viva.
La storia di una tribù di donne «sorelle» offerte al mondo come tanti piccoli sassolini sul
e cammino. Un territorio immaginario nato dalla bellezza e dal fuoco sacro.


Raccogliere l’eredità per tramandare la storia di una vita...



Carole Petit offre alla sua «tribù» di sorelle di ieri e di oggi delle armature morbide e pacifiche che
rappresentano tutto ciò che le anima e le attraversa, quelle che gridano la loro indipendenza e la loro libertà, le
rendono potenti e invincibili. Un patchwork etnico in cui ogni capo dà vita a una storia tra
, maestria artigianale e modernità.


Uno stile chic e disinvolto, caratterizzato da capi intramontabili e pensati per durare nel tempo, in cui si fondono materiali naturali
, stampe, jabot, lino, cotone, tessuti etnici, camicie in popeline e motivi delle coperte chilkat
.


Nel suo atelier parigino sulla Rive Droite, DIEGA incarna un’eleganza accessibile e forte dei suoi valori universali, al
e attraverso collezioni concepite come cartoline e capi realizzati con pregiati tessuti italiani, ideati in Francia
e prodotti in Marocco. Un ponte tra qui e altrove, tra il reale e l’immaginario, tra la tradizione e una visione
decisamente contemporanea


Al centro di questo universo, DIEGA pone la palma come emblema del proprio marchio. Nomade, radicata, protettrice, altera, cresce proprio
dove meno te l’aspetti, dai deserti aridi alla tranquillità delle rive del mare. Portatrice di calore, di promesse e di vita, resiste
alle tempeste. Incarna la vittoria e la libertà.
A sua immagine, ogni collezione DIEGA attinge alla forza del passato come un’ode a coloro che avanzano libere e fiere,
nutrite dalle proprie radici ma rivolte verso un mondo in perpetuo movimento


UN LOOK ELEGANTE, IMPREZIONATO DA UN FILO DISCRETO.

Ci sono donne che si riconoscono senza nemmeno conoscerle. DIEGA è nata proprio per loro. Sono donne di tutte le età e di
e provenienza. Camminano in silenzio, ma lasciano un’impronta incandescente.

Sensibili alla bellezza del mondo, guidate dall’immaginazione e toccate dalla grazia, incarnano quel bisogno di libertà, creatività e condivisione.

Sono conquistatrici, emancipate, nutrici, pacificatrici, singolari, sognatrici, androgine, malinconiche, guaritrici. Portano le loro cicatrici come vittorie,
segni di una memoria antica e di un potere dimenticato. Soggette alle proprie leggi e che ricordano a ciascuna del
e di non rinunciare mai ai propri diritti. Sono quelle che avanzano senza clamore ma con ardore. Sono la forza
viva, la voce delle Amazzoni, delle donne amerindie e delle
sradicate, delle nomadi e delle autoctone.

Cittadine del mondo, che vivono tra cielo e terra,
altrove e immobili, al confine tra l’interno e l’
l esterno.


Diega non“veste” le donne, ma le celebra, onora le loro radici, invita
e le loro differenze, mette in luce la loro forza e la loro fragilità, attraverso una comunità
e solare e una famiglia con cui si è costruita una storia d’amore che dura
da oltre 20 anni.